STORIA DI UMBERTO, GIUSY ED IGOR

GIUSY, LA MIA UNICA RAGIONE DI VITA.........................................................

 

Tutto inizio’ un maledetto  giorno di Novembre di circa 4 anni fa, come un fulmine a ciel sereno.

Toccando la parte alta del seno della mia amata moglie, mi accorsi che un qualcosa di solido circoscritto, di dimensioni molto ridotte, ostruiva quella zona.

Da profano, in campo medico, un allarme dentro noi e’ subito partito.

Di corsa a fare un’ecografia mammaria, la quale non aveva portato i risultati positivi, che noi tutti speravamo, anzi, tutto il contrario. Di urgenza, Giusy e’ passata nella  stanza della Mammografia e da quel momento e’ cominciato il nostro lungo, travagliato, sofferto, ma combattuto calvario oncologico.

In  circa un mese, quel brutto nodulo si era gia’ ingrandito di oltre 3 cm, e continuava a progredire giorno dopo giorno.

Il momento dell’intervento chirurgico, finalmente era giunto.   E’ stato il 16 Gennaio del 2012.

Giusy, mentre era sul tavolo operatorio, ha subito anche l’asportazione del cavo ascellare con i linfonodi sentinella.

L’intervento e’ andato bene, e dopo 3 giorni, la mia Giusy era nuovamente a casa con dolori e qualche complicazione legata al lungo drenaggio, che le hanno lasciato.

Da quel giorno, la nostra vita e’ cambiata drasticamente, ma io ho sempre trasmesso a Giusy un’enorme forza e grandissima volonta’ per affrontare tutto cio’ che ancora doveva essere affrontato e combattuto come una lunga e sanguinosa guerra.

Giusy, verso Aprile 2012 ha iniziato la Chemio, terapia che l’ha e ci ha  segnati enormemente. Nonostante ciò, la mia adorata era sempre con il sorriso tra le labbra, perché in casa Giongrandi non si ci poteva abbattere o pensare minimamente negativo.

Inizia le prime sedute, con l’attesa della perdita totale dei suoi capelli…..dopo gia’ la terza seduta…I capelli si raccoglievano a ciocche……

Prima dell’inizio della Chemio, la portai dal mio “Grande Amico Barbiere e Tatuatore” Ciccio, il quale con molto tatto e con tanta diplomazia,  le fece un bel  taglio drastico, ma non e’ bastato…..infatti Giusy e’ arrivata al punto di rimanere completamente calva, e per evitare quella bruttissima peluria da orango tango, presi la mia macchinetta per la rasatura, e mentre lei piangeva a dirotto, ho eliminato tutto, lasciandola come “Soldato Jane”.

Ma era assolutamente necessario, credetemi.

Io , da marito innamoratissimo, le sono sempre stato vicino, infondendole sempre un mare di positivita’, anche se spesso era dura, soprattutto nel vederla soffrire, come una bestia, dopo le sue sedute di  quella “Maledetta” Chemio.

Trascorso il suo e nostro periodo di Chemio, si passa alla Radio Terapia, nel tratto estivo e questo comporta il divieto assoluto di poter andare a mare durante la stagione.

Nessun problema. Io sono sempre  rimasto in tutto e per tutto solidale con lei, e mi sono organizzato in giardino con lettini, sdraio, doccia e piscina.

Mi veniva difficile, ma non volevo farle pesare questo altro fardello.

Nel frattempo, tra la Chemio e la Radio, un giorno Giusy ando’ al teatro a rilassarsi un poco. Io, mi ricordo la accompagnai solo e la andai a prendere in compagnia di un meraviglioso cucciolo di American Pitbull, che ho trovato per strada, abbandonato in zone malfamate dell’hinterland catanese. Il cucciolo, impaurito ed ancora non molto fiducioso di noi,  solo con il suo dolcissimo sguardo fece sorridere Giusy, facendole per un attimo dimenticare tutto ciò che passavamo quotidianamente.

Da premettere che sia io che Giusy, non siamo  credenti…….ma qualche strana Entita’ divina o non……ci ha mandato questo stupendo Pitbull, proprio in quel bruttissimo momento della nostra vita.

Posso affermare che è stato il cucciolo a trovare prima me e poi la mia Amata Giusy. Da quel momento in famiglia siamo diventati in tre. Di  comune accordo abbiamo deciso di chiamarlo IGOR. E’ diventato la gioia e la speranza di casa Giongrandi.

Dopo la fine della Radio, Giusy ha iniziato la Terapia Ormonale per 5 anni, ed e’ stata costretta ad entrare in menopausa forzata, con tutto cio’ che comportava.

Noi abbiamo sempre lottato, cercando di nascondere il nostro profondo dolore e le nostre lacerazioni.

Dalla prima scoperta della malattia di Giusy, siamo cresciuti molto ed abbiamo capito chi sono I “VERI AMICI”, quelli che non ci hanno mai abbandonato nel vero momento di bisogno.

Purtroppo, anche con tutta la nostra forza, volontà, positività, Giusy ha avuto, dopo due anni dalla prima diagnosi di cancro, una bruttissima recidiva, che interessava il suo fegato.

La battaglia è stata molto lunga, agguerrita,  senza mai nessuna sosta, sperando continuamente che le svariate Chemio, a cui  è stata sottoposta, potessero dare quei risultati, tanto attesi, che debellassero definitivamente questo “Maledetto Cancro “.

 

Tutto il contrario.

Insomma, dopo più di un anno di grandi combattimenti, la malattia ha vinto e la mia Unica Ragione di Vita, Giusy, si è spenta il 26 Agosto 2015, giorno in cui ci siamo conosciuti e giorno in cui ci siamo sposati.

L’ho sempre assistita, fino all’ultimo suo dignitosissimo respiro.

Quello che questa lettera vuole trasmettere e far capire a coloro che la leggeranno e’ di credere sempre in se stessi, di non lasciarsi mai andare, anche solo per un breve periodo, di lottare con tutte le proprie forze, ed alla fine di poter vincere.

Quello che mi chiedo molto spesso è che l’uomo è andato sulla luna, ha respirato altre atmosfere, però ancora nel 2015 si muore di cancro.

Non si vuole debellare il cancro, perché gli interessi ed il business, legato ai farmaci oncologici, impoverirebbe tutte le case farmaceutiche.

E’ semplicemente una Vergogna.

Spero che questa lettera, la morte della mia Giusy, e di tante altra persone, possa arrivare alle orecchie di qualche capoccia, e che ci si possa passare una mano sulla coscienza, investendo molto di più, nella ricerca, per poterlo debellare una volta per tutte, in qualsiasi parte del corpo si possa annidare.

Ricordate sempre che il CANCRO si puo’ sconfiggere, ma prima pensate che tutto deve nascere dalla vostra voglia e grande forza, che dimostrerete durante questa lunghissima ed importante battaglia.

Rivolgo anche due parole a quei mariti, o “uomini” ( con la “u” minuscola ), che lasciano le proprie mogli, non appena scoprono di avere un tumore. Questi per me sono solo “Pagliacci”, ma , purtroppo sono in tanti.

Amerò la mia Giusy finchè vivrò su questa terra, e avrei dato, senza pensarci due volte la mia vita in cambio della sua salute e guarigione.

Sono pienamente d’accordo con la filosofia del Prof. Umberto Veronesi e cioè che “ Il Cancro è la prova che dio non esiste assolutamente “

Grazie a tutti per averci ascoltato e spero che le nostre parole possano entrare nel cuore di tutti voi.

Giusy, io, Igor e le persone che ti hanno voluto davvero bene, ti ameranno per sempre.

Umberto, Giusy ed il nostro Igor.